mercoledì 21 gennaio 2009

tony manero/lasciami entrare

Visto l'altro ieri Lasciami entrare. Visto ieri Tony Manero.
Il primo parla d'una bambina/vampiro in Svezia, il secondo del Cile al tempo di Pinochet.
Niente in comune, specialmente sul piano stilistico.
Il film di Alfredsen è stilisticamente molto raffinato. Le inquadrature sono organizzate in modo che ci sia sempre a fuoco un solo piano per volta e tutto il resto rimanga un po' indistinto, flou. Alla lunga, la cosa risulta (almeno per me) insopportabile.
Il film cileno racconta in modo volutamente squallido le vicende d'una vita squallida - quella di un vecchio attore fallito, che per vincere un concorso televisivo per il migliore imitatore di Tony Manero non esita a uccidere e derubare altre persone. Film soltanto dignitoso, ma tutto sommato lo preferisco alla pretenziosità dell'altro.

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