Il dubbio sembra un film girato quarant'anni fa, con tutti gli stereotipi del cinema teatrale, come allora si pensava dovesse essere fatto, per nascondere il fatto che lo fosse. Per esempio: se c'è una scena lunga di dialogo, farla cominciare (o proseguirla) in esterni, così sembra più "cinema"; oppure, sottolineare i momenti culminanti con effetti "filmici" (qui, improvvisi temporali, con tuoni e pioggia; lampadine che saltano; la nevicata di piume che illustra la predica di padre Brendan)...
Meryl Streep, poi, sembra il diavolo.
Insopportabile.
lunedì 23 febbraio 2009
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