Gli spezzoni di un cinegiornale d'epoca tipo "Mondo libero" (il nome dice già tutto!) erano quanto di più conformista e qualunquistico si potesse immaginare, capaci di far sembrare anche Giovannino Guareschi (che in fondo lavorava su materiale affine) più stupido di quel che in realtà fosse. Il lavoro di Pasolini, perciò, era stato un vero e proprio corpo a corpo con le immagini, nel tentativo di far esprimere loro quello che avrebbero potuto esprimere, ove fossero capitate in mano a un poeta.
Il "visto da destra" e il "visto da sinistra" che a un certo punto fu la grande trovata del produttore, era dunque già all'opera: viste "da destra" erano le immagini del cinegiornale, con i loro consueti commenti pieni di ironia idiota - viste "da sinistra" erano le stesse immagini, che diventavano un'altra cosa, restituite alla loro verità.
mercoledì 25 febbraio 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento