martedì 17 marzo 2009

ghiaccio, giungla

Che strano potere ha il cinema!
Siamo in una sala ben riscaldata o in poltrona, davanti al videoregistratore, in casa nostra, eppure un film come Frozen River ha non solo il potere di trasportarci sul confine tra il Quebec e lo stato di New York, lungo il fiume San Lorenzo ghiacciato, linea di separazione per disperati verso la terra del desiderio e dell'illusione, ma ci fa anche sentire freddo.
Se sullo schermo c'è ghiaccio, i corpi degli attori non sono sullo schermo, ma in mezzo al ghiaccio, e noi sentiamo freddo per loro.
Allo stesso modo, i corpi del Che e quelli dei guerriglieri, nel film di Soderberg, non sono sullo schermo, ma immersi nel fondo buio della giungla, con lampi di luce, tra fogliame e pulviscolo.
Eppure, certo, il cinema è un linguaggio ecc. ecc. Il montaggio ecc. ecc.

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