Visto che a Roma è arrivato Gheddafi, in alta uniforme e con la vecchia foto di Omar Mukhtar fatto prigioniero dagli italiani appiccicata sul petto, mi è venuta voglia di vedere Il leone del deserto, il film girato nell'80 da Mustapha Akkad. Film a suo tempo proibito, con la solita lungimiranza, dal governo italiano (alla cui testa mi pare allora ci fosse Andreotti), in quanto lesivo dell'onore del nostro esercito (che coda di paglia chilometrica!), ma ora facilmente vedibile su Internet.
Si tratta, in realtà, d'un film che fa proprio il punto di vista dei colonizzatori (Hollywood, grandi divi, battaglie spettacolari, agguati, inseguimenti, cattivi che - con poche eccezioni - più cattivi non potrebbero essere, eroe santificato, sequenze "commoventi"...), che esercitano un tardivo (e lucroso) mea culpa nei confronti dei colonizzati, ricavandone uno spettacolare polpettone.
Akkad era un regista e produttore di origini siriane, attivo a Hollywood. E' paradossale che sia morto a Bagdad (credo) in un attentato di Al Qaeda!
giovedì 11 giugno 2009
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