I Corpi del cinema sono Corpi consegnati a un destino di Ombre. Automi fatti di luce. Fantasmi. Spettri. Il loro spessore, il loro volume, lo hanno perso sul set.
Il marine paralizzato Jack Sully, in "Avatar", sbarca su Pandora proprio per ritrovare il suo corpo perduto. Ne troverà uno nuovo, il suo Avatar, una creatura fatta di luce, agile, veloce, sottratta alle contingenze della carne. Un Corpo Trasfigurato. Un Super-Corpo Glorioso.
Non solo. I perfezionamenti alla tecnica della motion capture sono sfruttati da Cameron per far sì che, nonostante tutto, qualcosa rimanga del vecchio corpo dell'attore: il suo corpo è diventato blu, ha la coda, la pelle azzurra, le orecchie appuntite... anche la forma degli occhi è cambiata - ma resta riconoscibile la loro luce, la loro luce individuale e inconfondibile, diversa per ogni sguardo.
Nel fondo della pupilla, malgrado tutto, sussiste ancora la possibilità del riconoscimento.
lunedì 1 marzo 2010
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