Bisogna essere pazzi per scrivere che il Leone d'Oro a Venezia sarebbe dovuto andare a "Post mortem" di Larrain, e che "Somewhere" ha vinto solo perchè Sofia Coppola era stata la fidanzata di Tarantino.
"Post mortem" è un film dignitoso (come già "Tony Manero"), ma sembra quasi compiacersi dello squallore che mette in scena.
Esiste, infatti, anche un manierismo dello squallore...
mercoledì 3 novembre 2010
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